Che cosa è l’anatocismo

L’anatocismo si verifica quando il tasso di interesse è applicato non solo al capitale, ma anche al capitale fruttifero già scaduto.

Ad esempio:

Prendi un capitale di € 100 e un tasso di interesse del 2%. Alla prima scadenza, dopo aver applicato gli interessi, avrai questo capitale (100 €) e gli interessi (2 €) daranno una somma di 102 €.

Alla seconda scadenza, il calcolo degli interessi deve essere effettuato nuovamente sulla base del capitale iniziale (€ 100), e quindi anche nei mesi successivi, ogni rata di interesse individuale sarebbe sempre di € 2.

D’altra parte, se si esegue un calcolo anatomico, la base su cui applicare il tasso del 2% non è più di 100 €, ma di 102 € (capitale di 100 € + 2 € di interessi). Di conseguenza, gli interessi sul salario del secondo mese non sono più € 2, ma € 2,04 (per un totale di € 102,04).

Lo stesso fenomeno si verificherà anche nei periodi successivi. Nel terzo mese, gli interessi saranno addebitati su € 104,04 (vale a dire: capitale di € 102,04 + 2% di interessi). Gli interessi, pertanto, alla terza scadenza, saranno di 2,08 €. E così via.

In questo modo, gli interessi producono altri interessi e finiscono per essere esponenzialmente più alti.

Gli interessi anatolitici sono ammessi solo se:

– e dogana;

– dalla data del documento che istituisce il procedimento;

– se esiste un accordo dopo la fine degli interessi su cui calcolare l’altro interesse [1].

Antracnismo bancario

È noto, invece, che le banche utilizzano questo sistema ogni tre mesi: parlano infatti di anatocismo bancario o addirittura di “capitalizzazione trimestrale di interesse”.

Con questo sistema, le banche hanno da lungo tempo pagato interessi al titolare del conto corrente su base trimestrale, mentre gli interessi dovuti al titolare del conto venivano pagati annualmente: una delle molte disparità, in breve, nei contratti bancari-cittadini.

Inoltre, poiché gli interessi sugli interessi composti sono stati riscossi ogni tre mesi, è stato addebitato immediatamente, non alla fine dell’anno, al titolare del conto corrente.

Per dare un’idea di quanto l’applicazione del calcolo dell’anatomia possa influire su un contratto di conto bancario, il seguente calcolo dovrebbe essere usato come riferimento.

Supponiamo che un titolare di un conto nel decennio 1993-2003 abbia uno scoperto medio nel conto corrente di € 10.000 e che il tasso di interesse medio da pagare sia del 10% all’anno. Con la capitalizzazione trimestrale, l’interesse nel decennio sarà pari a € 16.868,57 mentre senza capitalizzazione sarà pari a € 10,005,48.

Nonostante il divieto degli interessi anatomici contenuti nel nostro codice civile [1], le banche hanno utilizzato questa tecnica da molto tempo, con l’approvazione della Corte di Cassazione. Tuttavia, quest’ultimo ha definitivamente cambiato direzione e, in un noto processo [2], ha dichiarato l’illegalità delle spese bancarie per gli interessi composti anche per il passato.

Prescrivere l’azione

Nel 2011, in uno dei tanti articoli del famoso decreto “milleproroghe” del 2010 [3], si intendeva fare un “regalo” alle banche. La regola, definita come “salvare le banche”, ridusse drasticamente il tempo per la prescrizione delle cause di interesse composto, contraddicendo quasi tutta la giurisprudenza della Corte Suprema. Infatti, è stato stabilito che la prescrizione per affermare l’anatocismo dovrebbe iniziare dal giorno della singola scrittura nel conto corrente.

Ma la Corte costituzionale [4] ha respinto questa norma, dichiarandola incostituzionale, ripristinando efficacemente il quadro normativo e giurisprudenziale prima del decreto di mille estensioni.

Pertanto, ad oggi, il periodo di prescrizione dell’azione di ripetizione, che è di dieci anni, ha iniziato a decollare:

(a) la data di un pagamento (nel caso di un conto di debitore, senza custodia, o quando il limite è superato): un pagamento designato come importo di solvibilità;

(b) dalla data di chiusura del conto (quando non viene effettuato alcun pagamento, nel corso della relazione, o quando il pagamento effettuato nel corso della relazione è semplicemente un ripristino della relazione di adozione utilizzabile).

Note:
1] Art. 1283 del codice civile italiano

2] Cass. S.U. N. 21095 del 4.11.2004. La Cour de Cassation sostiene che le clausole relative alla capitalizzazione trimestrale degli interessi del debitore pre-1999 non sono mai state conformi a una prassi regolamentare ma solo con una pratica negoziale e dovrebbero pertanto essere considerate contrarie al principio sancito dall’art. 1283 del codice. Civile italiano.

L’uso regolamentare consiste nella “ripetizione generale, uniforme, costante e pubblica di una particolare condotta, accompagnata dalla convinzione che è giuridicamente vincolante perché è conforme a una norma esistente o considerata parte dell’ordine legale”.

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