Che cosa valutare in un contratto di prestito personale? Cosa è necessario conoscere prima di firmarlo?

Che cosa valutare in un contratto di prestito personale? Cosa è necessario conoscere prima di firmarlo?

Una guida per approfondire le tematiche riguardanti il contratto di prestito personale. Quali sono i presupposti necessari affinché un contratto di prestito personale vada a buon fine? Cosa è necessario conoscere prima di firmare un contratto di prestito personale? Quali sono i punti fondamentali che non dovrebbero mai mancare in un contratto di prestito personale?

Il prestito personale è un prodotto di credito al consumo, non finalizzato, il quale prevede il finanziamento di una certa somma di denaro, direttamente dalle società finanziarie alle mani del consumatore; il richiedente è tenuto a rimborsare l’importo, mediante un piano di ammortamento, con rate costanti, a tasso fisso.
Il contratto di prestito personale stabilisce le condizioni secondo cui un istituto di credito eroga una certa somma di denaro ad un individuo richiedente; inoltre, per mezzo di tale documento è possibile regolare le norme in base alle quali il cliente si impegna a restituire l’intero importo, mediante pagamento rateale.

L’erogazione di un finanziamento, pertanto, si fonda su un documento scritto, il contratto appunto, che deve essere sottoscritto da entrambe le parti (l’ente finanziatore e il richiedente). Tale contratto deve essere redatto in maniera precisa ed esatta, seguendo le norme previste, in base all’offerta: l’ente finanziatore si impegna a versare la quota stabilita e il richiedente è tenuto a ratificare il suo impegno, circa il rimborso del prestito, nei termini pattuiti.

QUALE È IL PRESUPPOSTO ESSENZIALI AFFINCHÈ UN CONTRATTO DI PRESTITO POSSA ESSERE SOTTOSCRITTO E GIUNGERE A BUON FINE?

Il contratto di prestito deve prevedere una forma scritta e nessun altro oltre il finanziatore e il cliente deve porsi come mediatore. Le banche e i richiedenti sono gli unici soggetti che vengono interessati nella stipula del contratto; a questi, tuttavia, è possibile aggiungere un terzo garante, in caso di fideiussione.
Un contratto di prestito può dichiararsi valido solo quando è soddisfatta una condizione, ovvero che, in tutela sia dell’Ente finanziatore, sia del soggetto finanziato, quest’ultimo venga reso in grado di comprendere interamente le caratteristiche e l’onerosità del contratto di prestito che è in procinto di sottoscrivere.

CHE COSA È OPPORTUNO CONOSCERE PRIMA DI FIRMARE UN CONTRATTO DI PRESTITO?

Prima di sottoscrivere un contratto di prestito, il cliente riceve dall’istituto di credito il modulo Secci o Iebcc (Informazioni europee di base sul credito ai consumatori).
Tal documento viene redatto in maniera personale e comprendendo tutte le caratteristiche del prodotto di credito scelto, ovvero i seguenti:

  • i costi del prestito, quindi il TAN e il TAEG;
  • gli aspetti relativi alla stipula del contratto di prestito;
  • le ulteriori informazioni su eventuali polizze assicurative;
  • le informazioni riguardanti le altre spese aggiuntive.

Con tale modulo, il cliente non è obbligato a sottoscrivere il contratto di prestito; libero da qualsiasi vincolo, il richiedente usufruisce del documento Secci per conoscere approfonditamente i singoli elementi e servizi offerti al fine di stipulare un prestito personale.

CHI SI OCCUPA DI NORMARE IL CONTRATTO DI PRESTITO?

Il contratto di prestito è un documento scritto, che deve essere firmato da entrambe le parti.
Tale contratto prevede una struttura ben definita, stilata in modo tale da rendere tale documento uguale per tutte le compagnie assicurative, così da tutelare il contraente da possibili truffe e aiutare l’ente finanziatore a fornire tutte le informazioni necessarie per la sottoscrizione del contratto.
Il contratto di prestito viene normato da parte di Istituzioni preposte, quali la Banca di Italia e l’Ufficio Italiano Cambi (UIC). Le prescrizioni sono tassative e il mancato rispetto delle normative comporta l’annullamento del contratto.

QUALI SONO I PUNTI FONDAMENTALI CHE NON DEVONO MAI MANCARE ALL’INTERNO DI UN CONTRATTO DI PRESTITO?

Un contratto di prestito prevede un forma ben precisa, regolamentata da norme e caratteristiche puntuali; ad esempio, è indispensabile che tale tipologia di contratto contenga al suo interno le seguenti informazioni:

  • la tipologia del finanziamento scelto dal firmatario;
  • la somma effettiva
  • il piano di ammortamento, ovvero le rate di rimborso, il loro numero e la frequenza di somministrazione;
  • il TAN (Tasso Annuo Nominale), ovvero il tasso di interesse applicato;
  • le spese e gli oneri addizionali, calcolati in base agli interessi del TAN;
  • gli oneri di mora, previsti in caso di ritardo nel pagamento delle rate;
  • il TAEG (il Tasso annuo effettivo globale), comprendente gli interessi e gli oneri accessori;
  • le modalità e le condizioni in base alle quali il TAEG può essere eventualmente modificato
  • le garanzie assicurative sottoscritte in base al prestito;
  • l’eventuale esistenza di garanzie aggiuntive, ma vincolanti l’erogazione del prestito
  • qualsiasi onere non incluso nel calcolo del TAEG.

QUALI SONO LE GARANZIE PREVISTE PER LA STIPULA DI UN CONTRATTO DI PRESTITO PERSONALE?

Solitamente, l’erogazione di un prestito personale non è subordinata alla presentazione di garanzie reali, quali, ad esempio, un’ipoteca sui beni di proprietà. Tuttavia, è possibile, che alcune volte, al fine di limitare il rischio di insolvenza, gli istituti di credito richiedano al cliente di cambializzare le rate, in molteplici o in un’unica soluzione, così da assicurare una parte oppure l’intero ammontare erogato.

La forma di garanzia più diffusa è quella che prevede la firma di un coobbligato o di un terzo fideiussore, che si faccia garante del richiedente, in caso in cui quest’ultimo fosse inabilitato al pagamento della rata.

Tale richiesta risulta essere abbastanza comune quando il cliente è anziano, oppure nel caso in cui la somma richiesta è particolarmente elevata.
Tuttavia, non è possibile stabilire una regola generale, valida per tutte le compagnie assicurative, in quanto ognuna agisce e impone determinate garanzie a discrezione personale, in base al caso e a seconda del profilo di rischio del singolo cliente.

COME SCEGLIERE TRA LE VARIE PROPOSTE DI PRESTITO PERSONALE?

Quando la scelta di ricevere un finanziamento ricade su differenti offerte, è utile riflettere e considerare non solo l’ammontare della rata mensile, ma soprattutto l’onerosità dell’importo totale.

Tante volte, tuttavia, non è semplice comprendere a fondo tale somma, in quanto il contratto prevede l’elencazione di una serie di voci spesa che rimandano al totale, ma che in realtà non lo sono, tra le quali l’importo erogato, gli interessi, gli oneri accessori, le eventuali spese iniziali, i costi assicurativi; tale è uno dei più grandi difetti del contratto di prestito personale, in quanto non è molto chiaro comprendere e misurare immediatamente l’ammontare della somma totale.
Prima di scegliere e sottoscrivere un contratto di prestito personale, dunque, è indispensabile considerare le seguenti voci, presenti nel documento, ovvero:

  • il TAN;
  • il TAEG.

Il TAN è un tasso di interesse annuale, espresso in percentuale; esso viene calcolato sul capitale finanziario, a partire dall’importo finanziato e dalla durata del prestito, in modo tale da stabilire la quota di interesse, la quale verrà poi sommata alla quota di capitale: in questo modo, gli istituti di credito determinano l’importo della rata di rimborso.

Il TAEG è sempre un tasso di interesse annuo, ma viene calcolato sul costo complessivo del finanziamento, includendo gli eventuali oneri accessori. Tuttavia, la normativa italiana prevede l’esclusione di alcune spese accessorie e facoltative, le quali possono non essere conteggiate nel calcolo del TAEG: prima di procedere alla sottoscrizione, dunque, è fondamentale fare attenzione e considerare attentamente la spesa complessiva da sostenere, valutando tutte le voci dell’offerta.
Inoltre, è opportuno ricordare le seguenti condizioni:

  • a parità di somma erogata, il TAEG diminuisce, in proporzione all’aumentare della durata del finanziamento.
  • a parità di durata, invece, il TAEG diminuisce, in proporzione all’aumentare dell’importo del finanziamento.

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