L’Eurirs

L’EURO INTEREST RATE SWAP

L’EURIRS è un tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso.
E’ l’acronimo di Euro Interest Rate Swap, tasso per gli swap (scambi) su interessi, il tasso di riferimento che indica il tasso di interesse medio al quale i principali istituti di credito europei stipulano contratti di swap a copertura del rischio di interesse.

Gli indici EURIRS, benché diffusi giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea, non sono disponibile sul suo sito, ma è possibile trovarli sulla stampa specializzata, come Ilsole24ore.

Il tasso Eurirs, come l’Euribor, non è indicizzato al tasso di sconto della Bce.
L’indice varia con l’ammontare del prestito e non dipende dall’importo finanziato.
Maggiore è la durata del mutuo, maggiore sarà il tasso Eurirs applicato.

Il contratto di swap

Lo swap, tecnicamente, è un accordo che prevede che due contraenti si scambino dei flussi finanziari calcolati con un criterio prestabilito a date prefissate. Ma come entrano nella determinazione dei tassi eurirs?
Molti clienti preferiscono stipulare mutui a tasso fisso, anche se più onerosi dei corrispondenti a tasso variabile, per tutelarsi da rialzi eccessivi della rata del mutuo. Ma una banca, quando presta denaro a tassi fissi, può correre dei rischi legati all’andamento dei tassi d’interesse.
La banca infatti si finanzia sul mercato contraendo prestiti a tasso variabile.
Se i tassi d’interesse restano minori di quello fissato per il mutuo, la banca guadagna, mentre comincia a perdere se i tassi d’interesse superano quello del prestito.
Le banche usano un particolare strumento per tutelarsi dal rischio dei mutui a tasso fisso stipulati con i propri clienti: il contratto di Swap (scambio).

Immaginiamo che la banca prenda in prestito a tasso fisso la stessa somma erogata ai clienti da un finanziatore disposto, a sua volta, a contrarre con la banca stessa un finanziamento per la stessa cifra, ma a tasso variabile. Non c’è naturalmente bisogno che le due parti si scambino il capitale, essendo di pari importo né che si rimborsino le rate del prestito. Devono solo saldare la differenza degli interessi concordati che può essere ora a vantaggio di uno, ora dell’altro. L’effetto per la banca è di avere trasformato un prestito a tasso fisso in uno a tasso variabile.

Banca >>>>> 1.000.000 a tasso fisso >>>>> Clienti
Banca <<<<< 1.000.000 a tasso fisso <<<<< Finanziatore
Banca >>>>> 1.000.000 a tasso variabile >>>> Finanziatore

In realtà i contratti di swap sono svincolati dai mutui erogati ai clienti e possono essere effettuati come investimenti speculativi indipendenti, ma l’esempio rende bene l’idea del meccanismo.

Gli indici Eurirs rappresentano quindi la media ponderata dei tassi ai quali le banche chiudono i contratti di Swap.

Attenzione! La banca aggiunge ai tassi di riferimento Eurirs un’aliquota detta “spread“, variabile fra l’1 e il 2 %, calcolata in base al tipo di mutuo, alla durata e al mutuatario.

 

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