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Trasparenza

Dal 1° gennaio 2010 sono entrate in vigore le nuove "Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti (link is external)" (pubblicate in G.U. n. 210 del 10 settembre 2009), emanate dalla Banca d’Italia lo scorso 29 luglio 2009.
Le regole e i principi previsti in materia di trasparenza perseguono la finalità di rendere noti ai clienti gli elementi essenziali del rapporto contrattuale e le loro eventuali variazioni. Il rispetto di tale disciplina consente dunque agli intermediari di attenuare i propri rischi legali e reputazionali, concorrendo altresì alla sana e prudente gestione dei medesimi.
Le suddette disposizioni si applicano alle operazioni e ai servizi bancari e finanziari disciplinati dal Titolo VI del Testo Unico Bancario (D. Lgs. n. 385/1993), offerti dagli intermediari, anche "fuori sede" o mediante tecniche di comunicazione a distanza. Tra i soggetti destinatari di tale disciplina rientrano le banche autorizzate in Italia e le banche comunitarie, gli intermediari finanziari iscritti agli elenchi ex art. 106 e art. 107 del T.U.B., gli Imel, i confidi e Poste Italiane S.p.A. (per le attività di bancoposta). Sotto tale profilo, si è dunque proceduto ad un’opera di armonizzazione della disciplina sulla trasparenza, la quale è stata fatta confluire in un corpus normativo tendenzialmente unico, mentre in precedenza era contenuta in provvedimenti regolamentari diversi in ragione dei soggetti destinatari.
Con l’emanazione della disciplina in oggetto, la Banca d’Italia ha inteso rafforzare la tutela della clientela:
  • semplificando la documentazione precontrattuale che gli intermediari mettono a disposizione della clientela e garantendo un’informazione più chiara e idonea a favorire la comparabilità delle informazioni;
  • snellendo l’eccesso di informazioni fornite alla clientela, riducendo il numero elevato di documenti cartacei ed eliminando l’analiticità di alcune prescrizioni;
  • diversificando gli obblighi in relazione alle diverse caratteristiche dei servizi offerti e delle diverse fasce di clientela cui l’intermediario si rivolge, in applicazione del principio di proporzionalità;
  • innalzando gli standard di trasparenza nelle relazioni tra intermediari e clienti.
  • In tema di informativa precontrattuale, le nuove disposizioni prevedono che gli intermediari mettano a disposizione dei clienti:
  • il documento generale denominato “Principali diritti del cliente”, che l’intermediario deve altresì esporre nei propri locali (tale documento sostituisce l’avviso di cui alla previgente normativa);
  • il foglio informativo, il cui contenuto è stato in parte semplificato (esso deve comprendere informazioni sull’intermediario, sulle principali caratteristiche dell’operazione o del servizio offerto, sulle condizioni economiche e sulle clausole contrattuali relative all’eventuale diritto di recesso, ai tempi massimi per la chiusura del rapporto e ai mezzi di tutela stragiudiziale di cui la clientela può avvalersi).
  • Nel caso di offerta fuori sede, i suddetti documenti devono essere consegnati al cliente dal soggetto incaricato di procedere all’offerta.
    Al cliente che ne faccia richiesta, prima della conclusione del contratto, deve essere consegnata una copia completa dello schema di contratto idonea alla stipula ovvero – a scelta del cliente stesso – il solo documento di sintesi. Tale ultimo documento deve ora riportare - in maniera personalizzata - le condizioni economiche pubblicizzate nel foglio informativo relativo alla specifica operazione.
    Nel caso in cui siano utilizzate tecniche di comunicazione a distanza, gli intermediari e gli altri soggetti incaricati dell'offerta di operazioni devono, tra l’altro:
  • pubblicare sul proprio sito il Documento generale dei principali diritti del cliente, il Fogli informativo relativo alle operazioni e ai servizi offerti e le eventuali Guide operative.
  • integrare i fogli informativi e i documenti di sintesi con indicazione dei costi e degli oneri specifici connessi con il mezzo di comunicazione utilizzato nonché dei recapiti dell’intermediario.
  • Ulteriori disposizioni sono state, ad esempio, introdotte con riferimento al contenuto dei contratti, alle comunicazioni alla clientela (ad es. in tema di variazioni unilaterali e di comunicazioni periodiche) e alla stipula di contratti mediante tecniche di comunicazione a distanza (ora regolate in un’apposita sezione delle suddette disposizioni).
    Un’altra importante novità prevista dalla disciplina de qua è rappresentata dalla previsione di alcuni obblighi di carattere organizzativo e procedurale.
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    Fonte: avv. Sara Di Carlo - compliancenet.it
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